Gennaio 2011
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“Che male fa rivedermi in me.”
– (Verdena - Ovunque)
Gen 28
Datemi bacco, tabacco e venere finchè non dica: "Basta sono in cenere!", e datemene senza farmi un'obiezione fino al giorno della resurrezione: chè, perdio, questa sola sarà la mia amata trinità.     (J. Keats)
Gen 27
“Scrivere poesie non è difficile, è difficile viverle.”
– (C. Bukowski)
Gen 26
1 nota
“E’ sempre il vuoto a generare i passi impossibili, quelli di cui non...”
– A. Baricco
Gen 25
“Il tatto ha una memoria…”
– (J. Keats)
Gen 25
“L’anima brucia più di quanto illumini.”
– (Afterhours -  Dentro Marilyn)
Gen 23
“La sicurezza ha un ventre tenero.”
– (Afterhours -  Male di miele)
Gen 22
“Scegliere di andare senza sapere dove oppure costruire su quello che rimane.”
– (One Way Ticket - Quello che resta)
Gen 21
“Accettare di non avere sempre voglia di sapere perchè duri solo un minuto la...”
– (Amor Fou - Le promesse)
Gen 21
Dentro poi è buio
Cerco di “sentire” dentro me…penso che dentro ciò che distingue sentimenti, sensazioni, ecc. sia solo il sapore che questi hanno, non il loro nome. Dare un nome, definire, è come limitare qualcosa. Dentro è tutto mischiato, confuso, poco nitido…con quale pretesa si va ad attribuire dei nomi a ciò che c’è dentro? Sul caos totale che questa convinzione causa, per oggi,...
Gen 20
“Sei un fiore insano tu che si guarda con occhi porpora.”
– (Verdena - Phantastica)
Gen 19
Scrivere...
Quando scrivo lo faccio di getto, così come di getto nasce un’esigenza. L’esigenza è quella di esprimere ciò che c’è dentro mentre si agita, si muove, collassa, brucia, splende, si spegne, corrode, esplode, accende, si accartoccia, appassisce, segna…e si potrebbe continuare l’elenco per molto a lungo ancora. Ma oltre a ciò, l’esigenza potrebbe anche essere...
Gen 18